Acciaierie d'Italia

L'attuale Acciaierie d'Italia è un colosso siderurgico italiano che gestisce il più grande complesso per la lavorazione dell'acciaio in Europa, situato a Taranto, oltre ad altri stabilimenti a Genova, Novi Ligure e Marghera. Ereditata dalla storica ILVA (rinata nel 1989 sulle ceneri dell'Italsider, il cui nome richiamava il latino per l'isola d'Elba), l'azienda è entrata in amministrazione straordinaria nel 2015 e, dopo una complessa gara, è stata ceduta nel novembre 2018 al colosso franco-lussemburghese ArcelorMittal. Tuttavia, già nel 2019 ArcelorMittal annunciò la recessione e la chiusura degli impianti di Taranto (guidata dall'ad Lucia Morselli), scelta poi fermata dai commissari e dal governo italiano. Nel 2021, con l'ingresso di Invitalia nel capitale insieme ad Am InvestCo Italy, la società è stata definitivamente rinominata Acciaierie d'Italia, ma nel febbraio 2024 il ministro Adolfo Urso l'ha nuovamente ammessa all'amministrazione straordinaria, nominando Giancarlo Quaranta commissario. L'obiettivo di questa nuova gestione è rilanciare il gruppo tramite tecnologie siderurgiche all'avanguardia e ridurre l'impatto ambientale, cercando di dare un futuro produttivo e green al sito di Taranto.