Licenziamento collettivo
Ecco un riassunto completo dell'articolo in italiano:
Il licenziamento collettivo, noto anche come downsizing, è un istituto del diritto del lavoro italiano che coinvolge simultaneamente più lavoratori, in conseguenza di una riduzione, trasformazione o cessazione delle attività aziendali. La sua disciplina è stata consolidata dalla legge 223/1991, emanata dopo una condanna dell'Italia da parte della Corte di Giustizia Europea per la mancata attuazione della direttiva 129/1975/CEE, e successivamente estesa anche ai datori di lavoro non imprenditori nel 2004. Con la riforma del 2012 (legge 92), le violazioni procedurali non rendono più inefficace l'intera procedura di mobilità, ma soltanto i singoli licenziamenti, consentendo al datore di lavoro, in caso di reintegrazione, di licenziare un numero uguale di altri lavoratori senza aprire una nuova procedura. Si distingue nettamente dal licenziamento individuale plurimo, poiché in quest'ultimo il datore deve dimostrare l'oggettiva impossibilità di impiego del personale, mentre il collettivo non prevede limiti o causali specifiche da provare. Infine, il licenziamento è considerato inefficace se orale o privo di forma scritta e rispetto dell'iter procedurale, mentre è annullabile se vengono violati i criteri di scelta dei lavoratori, senza che possa mai essere convertito in una serie di licenziamenti individuali.
Source: Licenziamento collettivo — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian