Attentati di Nāṣiriya

Gli attentati di Nassiriya furono una serie di attacchi avvenuti tra il 2003 e il 2006 durante la guerra in Iraq, contro i militari italiani della missione di pace "Operazione Antica Babilonia". Il più grave fu la strage del 12 novembre 2003, quando un camion cisterna carico di esplosivo esplose davanti alla base "Maestrale" dei Carabinieri, causando 28 morti, di cui 19 italiani. L'appuntato Andrea Filippa, di guardia all'ingresso, riuscì a uccidere gli attentatori, evitando una strage ancora più ampia. In totale, questi attacchi provocarono circa 50 vittime, tra cui 25 italiani. La missione italiana, iniziata il 15 luglio 2003 e terminata il 1º dicembre 2006, aveva finalità di peacekeeping nella città di Nāṣiriyya, capoluogo della regione di Dhi Qar. Nell'esplosione rimase coinvolta anche una troupe cinematografica che stava girando un documentario sulla ricostruzione.