Vittorio Mangano
Vittorio Mangano (Palermo, 18 agosto 1940 – Palermo, 23 luglio 2000) è stato un mafioso italiano legato a Cosa Nostra, passato alla storia con il soprannome di "lo stalliere di Arcore" per aver lavorato nella villa brianzola di Silvio Berlusconi. Nel 1973, grazie a Marcello Dell'Utri, fu assunto come stalliere nella tenuta, ma Berlusconi lo accusò di aver organizzato il tentato rapimento di suo figlio e di un ospite, portando al suo licenziamento nel 1976. Il magistrato Paolo Borsellino lo definì una delle "teste di ponte" della mafia nel Nord Italia, mentre durante il maxiprocesso di Palermo i collaboratori di giustizia Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno lo indicarono come affiliato alla famiglia di Porta Nuova. Dopo una latitanza, fu arrestato il 4 aprile 1995 e condannato nel 2000 per un duplice omicidio, ma morì il 23 luglio 2000 prima di scontare la pena. La sua figura resta centrale per comprendere i controversi rapporti tra imprenditoria, politica e criminalità organizzata, un caso che ha segnato a lungo il dibattito pubblico italiano.
Source: Vittorio Mangano — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian