Ruota della fortuna
La Ruota della Fortuna è un antico simbolo dell'imprevedibilità della sorte, rappresentato come una ruota mossa dalla dea bendata Fortuna (per i Greci Tyche) che porta i potenti all'ascesa e alla caduta. Introdotta come topos letterario nel II secolo a.C. dal tragediografo Pacuvio, fu tramandata al Medioevo soprattutto grazie al filosofo Severino Boezio nel suo De consolatione philosophiae (524). Nel Medioevo divenne un'allegoria della mutevolezza delle fortune umane, raffigurata nei manoscritti come i Carmina Burana, dove quattro re recano le scritte "Regno, Regnavi, Sum sine regno, Regnabo". La si trova anche nell'architettura sacra, come nei rosoni di San Zeno a Verona, del Duomo di Trento e della cattedrale di Ruvo di Puglia, oltre che nel pavimento del Duomo di Siena. Infine, il motivo ricorre nella letteratura, come nel Racconto del monaco di Geoffrey Chaucer, e nei tarocchi, dove è il decimo arcano maggiore.
Source: Ruota della fortuna — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian