Stretto di Messina

Ecco un riepilogo completo dell'articolo di Wikipedia sullo Stretto di Messina:

Lo Stretto di Messina è un braccio di mare che separa la penisola italiana dalla Sicilia, collegando il Mar Tirreno a nord con il Mar Ionio a sud, con una larghezza minima di circa 3,14 km tra Villa San Giovanni e Messina.

Localmente chiamato "U Strittu", era noto nell'antichità come Stretto di Scilla e Cariddi, in riferimento ai due mostri mitologici che, secondo la leggenda, minacciavano i naviganti; in epoca medievale assunse la denominazione di "Faro di Messina".

Nel 1957, la rete elettrica siciliana fu collegata a quella continentale tramite un elettrodotto aereo che attraversava lo stretto, sostituito nel 1992 da cavi sottomarini; le torri di sostegno dell'opera sono rimaste come esempio di archeologia industriale noti come "piloni dello Stretto".

Dal punto di vista morfologico, lo stretto ha una forma a imbuto che si restringe verso nord, con una "sella" sottomarina tra Ganzirri e Punta Pezzo dove il fondale raggiunge profondità minime di 80-120 metri.

Il fondo marino presenta caratteristiche contrastanti: digrada dolcemente verso il Tirreno fino a 1.000 metri di profondità, mentre verso lo Ionio il pendio è molto ripido, superando i 1.200 metri a sud di Punta Pellaro e raggiungendo i 2.000 metri tra Capo Taormina e Capo d'Armi.

L'area è caratterizzata anche dalla valle di Scilla nel settore settentrionale, con una sezione a forma di "U" e pareti laterali scoscese che si elevano bruscamente dal fondale marino.