La proprietà non è più un furto
La proprietà non è più un furto è un film del 1973 diretto da Elio Petri, con protagonisti Flavio Bucci e Ugo Tognazzi. L'opera è considerata il capitolo conclusivo della "trilogia della nevrosi" del regista, analizzando la nevrosi del denaro e la distruzione dell'essere per l'avere, dopo le nevrosi del potere e del lavoro affrontate nei precedenti film.
La trama segue Total, un giovane impiegato di banca allergico al denaro e convertito al "marxismo-mandrakismo", che diventa ladro per ideologia e perseguita un ricco macellaio romano, simbolo del capitalismo, tentando di derubarlo di tutto — persino della sua amante — fino a essere strangolato dal suo persecutore in ascensore.
Uscito il 3 ottobre 1973, il film registrò un buon successo di pubblico (1 miliardo e 373 milioni di lire, 24º posto nella classifica annuale), anche grazie alla scelta del distributore Goffredo Lombardo di promuoverlo come commedia all'italiana vista la presenza di Tognazzi, nonostante fosse stato sequestrato per oscenità.
La critica dell'epoca lo accolse molto negativamente, considerandolo il meno riuscito della trilogia, mentre il Morandini lo descrisse come un "apologo grottesco in chiave espressionista-brechtiana", giudicandolo troppo cupo e privo di ironia.
Il film è stato restaurato nel 2013 dal laboratorio L'Immagine Ritrovata, promosso da Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Titanus, vincendo il premio per il Miglior film restaurato nella sezione "Venezia Classici" alla 70ª Mostra del Cinema di Venezia.
Source: La proprietà non è più un furto — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian