Operazione Nubifragio

L'operazione Nubifragio (in tedesco Wolkenbruch) fu un'offensiva nazifascista lanciata nell'ottobre 1943 per strappare il controllo della Venezia Giulia, dell'Istria e della provincia di Lubiana ai partigiani jugoslavi, che avevano occupato la zona dopo l'armistizio di Cassibile. Iniziata nella notte del 2 ottobre 1943 sotto il comando del generale delle SS Paul Hausser, l'offensiva impiegò divisioni d'élite come la Leibstandarte SS Adolf Hitler e la 7. SS Prinz Eugen, supportate da altre unità tedesche e fasciste. Con tre colonne precedute da bombardamenti aerei, i tedeschi raggiunsero in pochi giorni le principali località istriane, annientando i reparti partigiani, che tentarono invano di rallentare l'avanzata con imboscate. La reazione tedesca fu feroce contro la popolazione civile, sia italiana che slava, con fucilazioni, incendi e saccheggi, causando circa 2.500 vittime entro la fine di ottobre. Conclusasi il 9 ottobre con la conquista di Rovigno, l'operazione portò alla creazione della Zona d'operazioni del Litorale adriatico, posta sotto il diretto controllo del Gauleiter Friedrich Rainer, che la amministrò come annessa al Terzo Reich.