Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese

Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è uno strumento pubblico italiano, operativo dal 2000, che non eroga contributi ma si sostituisce alle garanzie richieste dalle banche, assumendosi il rischio di insolvenza e riducendo il costo del credito per le aziende. Gestito da un raggruppamento di banche guidato da Mediocredito Centrale, ha subito una svolta nel 2013 con l'introduzione di un modello di valutazione basato sulla probabilità di default. Durante la pandemia di COVID-19 (2020-2022), ha operato in regime straordinario, superando in tre anni i volumi garantiti nei precedenti vent'anni di attività. Dopo il ritorno all'operatività ordinaria nel 2023, la copertura massima raggiunge l'80% per gli investimenti e il 50% per la liquidità. Tra il 2018 e il 2024, il Fondo ha accolto oltre 3,5 milioni di operazioni, garantendo più di 306 miliardi di euro e attivando circa 399 miliardi di nuovi finanziamenti, con un effetto leva di 9,1 volte le risorse pubbliche impiegate.