G

Ecco un riepilogo completo e sintetico dell'articolo di Wikipedia sulla lettera G:

La G (nome "gi") è la settima lettera dell'alfabeto latino e italiano, e nella sua forma minuscola a stampa può presentarsi con due varianti grafiche distinte: una con la coda aperta e una più elegante con la coda sinuosa e chiusa. In italiano, il suo valore fonetico non è univoco: si distingue tra una G dolce ([d͡ʒ]), che precede le vocali E e I, e una G dura ([ɡ]), davanti ad A, O, U o nel digramma "gh". La lettera partecipa inoltre a digrammi e trigrammi come "gl" (o "gli") per il suono laterale palatale [ʎ] e "gn" per la nasale palatale [ɲ]. Dal punto di vista storico, la G fu introdotta nell'alfabeto latino intorno al 230 a.C. dal liberto del console Spurio Carvilio Massimo Ruga, che aggiunse una sbarretta verticale alla C per distinguere il suono sonoro [ɡ] da quello sordo [k], una distinzione che la lingua etrusca non possedeva. Prima di questa innovazione, i Romani usavano la C per entrambi i suoni, un uso che sopravvisse in abbreviazioni classiche come C. e Cn. per i nomi Gaius e Gnaeus.