Acciaierie di Taranto

Lo stabilimento Acciaierie d'Italia di Taranto, situato nel quartiere Tamburi, è la più grande acciaieria d'Europa e una delle più grandi al mondo a ciclo integrale, producendo acciaio da minerale di ferro e carbone. La sua costruzione fu decisa nel 1959 da IRI e Finsider per rilanciare l'economia del Mezzogiorno, con un investimento iniziale di 217 miliardi di lire e l'obiettivo di creare migliaia di posti di lavoro. Il primo altoforno fu avviato il 19 novembre 1964 dal Presidente del Consiglio Aldo Moro, e l'inaugurazione ufficiale avvenne il 10 aprile 1965 con il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. La scelta di Taranto, preferita a Vado Ligure e Piombino, fu dettata da ragioni politiche e logistiche, come le aree pianeggianti, la vicinanza al mare e la disponibilità di manodopera, che portarono a 43.000 occupati tra diretti e indotto nel 1981. Un evento storico fu la messa di mezzanotte celebrata da Papa Paolo VI nel 1968 all'interno dell'impianto, la prima volta in un sito industriale. Nonostante i gravi problemi ambientali, il sito ha attirato nel tempo cementifici e tubifici, ma resta un simbolo complesso di sviluppo industriale e inquinamento per la città.