Legge 22 maggio 1978, n. 194
La legge 22 maggio 1978, n. 194 è la normativa italiana che ha depenalizzato e regolamentato l'interruzione volontaria di gravidanza, sostituendo le precedenti disposizioni del codice penale che la consideravano un reato punibile con la reclusione. Il percorso verso questa riforma fu avviato nel 1973 dal deputato socialista Loris Fortuna, ma il dibattito pubblico esplose nel 1975 con l'arresto di attiviste radicali come Adele Faccio ed Emma Bonino, che si autodenunciarono per aver praticato aborti, mentre il CISA organizzava "viaggi della speranza" verso cliniche estere. In quello stesso anno, il Partito Radicale con Marco Pannella promosse una raccolta firme per un referendum abrogativo, che raccolse oltre 700.000 firme, ma la consultazione fu superata dall'approvazione parlamentare della legge. Il testo finale, sostenuto da partiti laici e dal PCI (con l'opposizione di DC e MSI), stabilisce i criteri di accesso all'aborto entro i primi 90 giorni di gestazione e in casi specifici successivi, tutelando la salute della donna e la socialità della maternità. Questa legge rappresenta una pietra miliare nella storia dei diritti civili italiani, ponendo fine a decenni di aborto clandestino e di persecuzione penale delle donne.
Source: Legge 22 maggio 1978, n. 194 — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian
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