Inverno demografico

L'inverno demografico è un termine coniato dal professore Michel Schooyans per descrivere il progressivo invecchiamento della popolazione, caratterizzato da un drastico calo delle nascite. Il fenomeno è allarmante a livello globale: l'Europa ha un tasso di natalità di 1,3 figli per donna (contro i 2,1 necessari per il ricambio generazionale), mentre Cina e Giappone registrano cali storici, e uno studio del 2024 su The Lancet prevede un crollo demografico nel 97% dei paesi entro il 2100. In Italia il declino è particolarmente marcato: le nascite sono passate da 576.000 nel 2008 a 355.000 nel 2025 (-38,4%), con un tasso di fecondità sceso al minimo storico di 1,14 figli per donna. Questo squilibrio comporta una grave carenza di giovani per sostenere il peso economico di una popolazione sempre più anziana, e gli studi mostrano una forte correlazione negativa tra il tasso di natalità e la partecipazione femminile al lavoro. Già nel 1989, il primo ministro francese Michel Rocard parlò di "suicidio demografico", e oggi la BBC conferma che l'Europa sta vivendo un vero e proprio inverno demografico, con metà delle donne italiane in età fertile che non ha nemmeno un figlio.