Terremoto dell'Irpinia del 1980

Ecco un riepilogo completo e coinvolgente dell'articolo in italiano:

Il 23 novembre 1980, alle 19:34, un violentissimo terremoto di magnitudo 6,9 colpì l'Appennino campano-lucano, devastando l'Irpinia e le province di Avellino, Salerno e Potenza, con effetti che raggiunsero il X grado della scala Mercalli. Il bilancio fu tragico: circa 2.900 morti, oltre 8.800 feriti e 280.000 sfollati, con danni estesi a 688 comuni. L'area era già storicamente sismica, come dimostrano i precedenti eventi del 1694, del 1930 (magnitudo 6,7, 1.404 vittime) e del 1962, che avevano evidenziato la vulnerabilità del patrimonio edilizio. La scossa, durata circa un minuto e mezzo, rase al suolo centri come Castelnuovo di Conza, Lioni e Sant'Angelo dei Lombardi, mentre a Napoli crollò un intero edificio di nove piani a Poggioreale, causando 52 vittime. Nelle prime ore, le interruzioni delle comunicazioni ostacolarono la valutazione dei danni, ma le successive ricognizioni rivelarono l'enorme estensione della distruzione, rendendo questo evento uno dei più catastrofici nella storia sismica italiana recente.