Gillo Pontecorvo

Gillo Pontecorvo (Pisa, 1919 – Roma, 2006) è stato un regista, sceneggiatore e partigiano italiano, celebre per il suo cinema politico e di forte impegno civile. Cresciuto in una famiglia ebraica benestante, fratello del fisico Bruno, dopo le leggi razziali del 1938 si rifugiò a Parigi, per poi aderire al Partito Comunista e combattere nella Resistenza con il nome di battaglia "Barnaba". Dopo l'esordio con La grande strada azzurra (1957), ottenne fama internazionale con Kapò (1959), candidato all'Oscar, e soprattutto con La battaglia di Algeri (1966), vincitore del Leone d'oro a Venezia, che racconta la lotta per l'indipendenza algerina e fu proibito in Francia fino al 1971. Successivamente diresse Queimada (1969) con Marlon Brando, sul colonialismo, e Ogro (1979) sul terrorismo basco, con Gian Maria Volonté. Dal 1992 al 1996 fu direttore della Mostra del Cinema di Venezia, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema italiano e mondiale.