Astrologia

L'astrologia è un complesso di credenze e tradizioni, oggi riconosciute come pseudoscientifiche, secondo cui le posizioni e i movimenti dei corpi celesti influenzano gli eventi umani collettivi e individuali. Chi la pratica è chiamato astrologo e la sua divinazione è nota come oroscopo.

Fino al XVII secolo, però, era considerata parte integrante dell'astronomia, tanto che studiosi come Tolomeo, Keplero e Galilei la praticavano, e il suo testo principale, il Tetrabiblos, era dedicato agli "effetti" delle configurazioni astronomiche sulla storia. Con la rivoluzione scientifica, l'astrologia è stata separata dall'astronomia ed è stata relegata al campo dell'occulto e della pseudoscienza. Nel 2006, il National Science Board degli Stati Uniti ha ribadito ufficialmente che si tratta di una pseudoscienza, mentre il CICAP italiano ha osservato che le previsioni astrologiche sono spesso vaghe e generiche, e quando diventano precise risultano quasi sempre errate.

Le radici dell'astrologia sono antichissime: civiltà come quella babilonese, indiana, cinese e maya svilupparono ciascuna la propria versione. In Mesopotamia, i primi manuali astrologici (II millennio a.C.) servivano a prevedere guerre, carestie e rivolgimenti politici, mentre nel periodo ellenistico si diffuse l'uso del "tema natale" per analizzare il carattere delle persone in base alla data, all'ora e al luogo di nascita. Questo passaggio da pratica divinatoria a strumento di analisi psicologica segna un'evoluzione importante, ma la scienza moderna continua a considerarla una superstizione basata su antiche tradizioni, nonostante il suo fascino storico e culturale.