Ricina (proteina)

La ricina è una potentissima citotossina naturale presente nei semi del ricino (Ricinus communis), capace di uccidere le cellule bloccando la sintesi proteica dei ribosomi, con una dose letale per l'uomo di circa 0,2 milligrammi per chilo di peso corporeo. Composta da due catene (A e B) legate da un ponte disolfuro, questa proteina ha una lunga storia come arma biologica: gli Stati Uniti la considerarono già nel 1918, la sperimentarono negli anni '40, e l'Iraq la impiegò in proiettili di artiglieria negli anni '80, oltre a essere stata ritrovata in lettere nel 2003 e 2004. Non esiste un antidoto specifico; la società Soligenix sta sviluppando un vaccino, ma non è ancora approvato e sarebbe probabilmente inefficace dopo poche ore dall'esposizione. L'estrazione della ricina dai semi è un processo altamente pericoloso e regolamentato, che richiede laboratori di biosicurezza di livello 2 e l'uso di solventi come l'esano per separare la tossina dall'olio. Data la sua pericolosità, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) finanzia ricerche per trovare un trattamento efficace contro questo veleno.