Mileto (Asia Minore)

Mileto (Millawanda per gli Ittiti, Mílētos in greco) fu un'importante città dell'Asia Minore, strategicamente situata sulla costa sud-occidentale dell'Anatolia alla foce del fiume Meandro, dove una via carovaniera collegava la Mesopotamia al mare Egeo. Dopo un'influenza minoica a partire dal 1900 a.C., durante l'età del Bronzo fu una roccaforte micenea (dal 1450 al 1100 a.C. circa) e nel 1320 a.C. venne saccheggiata dagli Ittiti, che la conoscevano come Millawata e la menzionarono nelle loro lettere diplomatiche. Secondo la tradizione, fu rifondata come città greca da coloni Ioni tra il 1077 e il 1044 a.C., sottraendo il territorio ai Carii e passando sotto la dinastia dei Nelidi, pur essendo ancora descritta come caria nell'Iliade. La sua prosperità fu però compromessa dall'interramento dei porti causato dai sedimenti del fiume Meandro, che colmò la baia e portò alla lenta decadenza della città. Oggi le rovine di Mileto si trovano a 8 km dal mare, al margine di una pianura dove dell'antica baia resta solo il lago di Bafa, testimone di un passato glorioso fatto di commerci e conflitti. Nonostante le distruzioni subite durante il crollo della civiltà dell'età del Bronzo, probabilmente ad opera dei Popoli del Mare, Mileto rimase per secoli un crocevia cruciale tra il mondo egeo e quello anatolico.