Mafia

La mafia è un'organizzazione criminale basata su violenza, omertà e riti d'iniziazione, che impone la propria volontà con mezzi illegali e spesso estorce denaro come "pizzo", per arricchirsi a danno dell'interesse pubblico. Sebbene il termine sia spesso associato a Cosa Nostra, gli storici ritengono che la prima organizzazione mafiosa italiana sia stata la Camorra, mentre esempi ancor più antichi sono le Triadi cinesi e la Yakuza giapponese. La mafia siciliana nacque in epoca borbonica nella zona tra Palermo, Agrigento e Trapani, dove massari, campieri e gabellotti sfruttavano i contadini, terrorizzando la popolazione e amministrando una giustizia violenta al servizio dei latifondisti. Un documento fondamentale è la lettera di denuncia del 3 agosto 1838 del procuratore generale di Trapani, P. Calà Ulloa, che delinea chiaramente il fenomeno emergente. Lo studio di Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino spiega che la mafia nacque a causa della frammentazione del potere legale in Sicilia, dove i signori feudali prevalevano sui deboli poteri centrali. In questo contesto, la violenza si privatizzò e i signorotti usarono i loro sgherri per imporsi, gettando le basi per il crimine organizzato moderno.