Capitaneria generale di Cuba

La Capitaneria generale di Cuba fu un'importante suddivisione amministrativa dell'Impero coloniale spagnolo, dipendente dal vicereame della Nuova Spagna, istituita nel 1609 con capitale all'Avana; al suo apice comprendeva, oltre a Cuba, la Florida spagnola e numerosi territori caraibici come Santo Domingo, Giamaica e Portorico. A partire dagli anni '30 dell'Ottocento, la regione conobbe un eccezionale sviluppo ferroviario: la prima linea, autorizzata da Isabella II nel 1834 e inaugurata nel 1837 collegando l'Avana a Bejucal, fu la prima dell'intero impero spagnolo e raggiunse poi i campi di zucchero di Güines nel 1839. Ingegneri come lo statunitense Alfred Cruger e il francese Jules Sagebien progettarono altre tratte a Matanzas, Cienfuegos e verso Camagüey, con il patrocinio economico della "zuccherocrazia" creola e dei militari spagnoli, che vedevano nella rete ferroviaria sia un motore per le coltivazioni di zucchero e caffè sia un elemento chiave per la difesa dell'isola. L'industria saccarifera fu dominata dalla società francese "Ch.Derosne et Cail" di Jean-François Cail, che dal 1830 vendette macchinari a vapore in tutta Cuba e Porto Rico, equipaggiando circa 500 stabilimenti zuccherieri a livello mondiale. Tale impresa raggiunse una notevole fama culturale, venendo citata dallo scrittore Jules Verne in opere come Ventimila leghe sotto i mari, dove si racconta che realizzò i serbatoi del Nautilus, e in I naufraghi del Chancellor.