Ruota degli esposti
Ecco un riepilogo completo e coinvolgente dell'articolo:
La ruota degli esposti era un dispositivo cilindrico girevole in legno, diviso in due parti, che permetteva di abbandonare anonimamente i neonati indesiderati: facendo ruotare la ruota, il bambino passava dall'esterno all'interno di un brefotrofio, dove veniva accolto e curato. Accanto alla ruota c'erano una campanella per avvisare il personale e una feritoia per le offerte, mentre chi abbandonava il neonato poteva lasciare monili o documenti per un eventuale riconoscimento futuro. Nell'antichità, l'abbandono e l'infanticidio erano legali o tollerati (come tra Greci e Romani), ma con il Cristianesimo la situazione cambiò: Costantino nel 315 destinò fondi pubblici al soccorso degli esposti e nel 318 introdusse la pena di morte per l'infanticidio, mentre Giustiniano nel VI secolo equiparò l'abbandono all'infanticidio. Il primo brefotrofio fu fondato a Milano nel 787 dall'arciprete Dateo, che nel suo testamento del 22 febbraio dispose l'istituzione di un ricovero per neonati abbandonati, con nutrici e educazione per sette anni. La prima ruota vera e propria apparve in Francia, a Marsiglia, nel 1188, e in Italia fu introdotta da Papa Innocenzo III nel 1198 nell'ospedale di Santo Spirito in Sassia, dopo che egli aveva sognato cadaveri di neonati nel Tevere. Le ruote si diffusero in Italia, Francia, Grecia e Spagna, ma non in Inghilterra, dove l'abbandono dei neonati non veniva gestito con questo strumento.
Source: Ruota degli esposti — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian
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