Martin Bormann
Martin Bormann (Halberstadt, 17 giugno 1900 – Berlino, 2 maggio 1945) fu uno dei più potenti gerarchi della Germania nazista, ricoprendo i ruoli di capo della cancelleria del NSDAP e segretario personale di Adolf Hitler. Dopo una gioventù turbolenta, nel 1924 venne condannato a un anno di prigione per il brutale omicidio del suo ex insegnante, Walther Kadow, e successivamente si iscrisse al partito nazista nel 1927, iniziando una rapida ascesa. Come segretario di Rudolf Hess, diresse la costruzione del celebre "Nido dell'Aquila" (Kehlsteinhaus) per il cinquantesimo compleanno del Führer, dimostrando una spietata determinazione nel realizzare il progetto. Noto per il suo feroce anticristianesimo, nel 1941 emanò una circolare che sanciva l'assoluta incompatibilità tra nazionalsocialismo e cristianesimo, documento che sarebbe poi stato usato contro di lui al processo di Norimberga. Dopo la fuga di Hess in Gran Bretagna nel 1941, Bormann ne prese il posto, diventando capo della Parteikanzlei e amministrando il Fondo Adolf Hitler dell'industria tedesca. Considerato un criminale di guerra, morì a Berlino il 2 maggio 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, lasciando un'eredità di fanatismo e brutalità.
Source: Martin Bormann — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian