Fitness (genetica)

Ecco un riassunto completo e coinvolgente dell'articolo di Wikipedia sulla fitness in biologia, in italiano:


La fitness in biologia (dall'inglese to fit, "essere adatto") rappresenta il successo riproduttivo di un individuo o di un genotipo, misurato non dal semplice numero di figli, ma dalla capacità di questi ultimi di riprodursi a loro volta (contando quindi anche i nipoti). Questo concetto, introdotto da Herbert Spencer nel 1851 con l'espressione "sopravvivenza del più idoneo" (poi associata a Darwin), fu quantificato matematicamente da J.B.S. Haldane nel 1924 e ampliato da W.D. Hamilton nel 1964 con la teoria dell'idoneità inclusiva, sebbene quest'ultima abbia ricevuto critiche a partire dal 2010, anche da parte di Edward O. Wilson. L'idoneità darwiniana (o relativa) misura l'efficienza riproduttiva di un genotipo rispetto ad altri, dipendendo da fattori come sopravvivenza, velocità di sviluppo e successo nell'accoppiamento, ed è strettamente legata all'ambiente: lo stesso genotipo può avere fitness diversa in contesti differenti. In sintesi, la fitness è il motore della selezione naturale, poiché determina quali varianti genetiche si diffondono nelle popolazioni nel tempo.