Adesione dell'Islanda all'Unione europea
Il processo di adesione dell'Islanda all'Unione europea, avviato con la domanda ufficiale nel 2009, si è concluso nel 2015 con il ritiro unilaterale della candidatura da parte del paese nordico. Nonostante la forte economia e l'alto tenore di vita, l'Islanda aveva a lungo ostacolato l'integrazione a causa delle politiche europee sulla pesca, che minacciavano la sua zona di pesca esclusiva (causa di tensioni come la "guerra del merluzzo" con il Regno Unito). La grave crisi finanziaria del 2008 cambiò la prospettiva, portando la premier socialdemocratica Jóhanna Sigurðardóttir a spingere per l'adesione, e il 16 luglio 2009 il parlamento islandese autorizzò i negoziati con 33 voti favorevoli e 28 contrari, con la domanda depositata ufficialmente il 23 luglio a Stoccolma. Dopo il parere favorevole della Commissione europea nel febbraio 2010, i negoziati procedettero, ma il governo islandese decise infine di ritirare la domanda nel 2015. Tuttavia, nel 2024 il governo islandese ha riproposto la questione, programmando un nuovo referendum consultivo sull'adesione all'UE per il 29 agosto 2026.
Source: Adesione dell'Islanda all'Unione europea — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian