Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga

La strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (SS 36) è un'importante arteria lombarda di 149,6 km che collega Sesto San Giovanni, nell'hinterland milanese, al confine svizzero al passo dello Spluga, rappresentando la principale via d'accesso a Valtellina, Valchiavenna e all'Engadina. Le sue origini risalgono all'epoca romana, quando la Via Spluga fu costruita alla fine del I secolo a.C. per la conquista della Rezia, mentre nel Medioevo divenne una mulattiera e si sviluppò un percorso alternativo noto come Via Valassina, citata in un decreto del 1777 di Maria Teresa d'Austria. Prima del 1831 non esisteva alcuna strada carrozzabile tra Lecco e Colico, nonostante i primi rilievi tecnici fossero stati eseguiti già nel 1606 durante la costruzione del Forte di Fuentes, ma senza seguito. Durante la Lombardia austriaca, un dispaccio reale del 1777 definì un percorso che da Milano passava per Monza, Lecco e la Valsassina, superando la Bocchetta di Trona (m. 2093) per scendere a Morbegno. Nel XIX secolo, infine, nel 1808 venne aperta la monumentale strada d'accesso alla Villa Reale di Monza, segnando un'ulteriore evoluzione del tracciato che oggi è una delle strade più trafficate del Nord Italia.