Ratko Mladić

Ratko Mladić (1942-2026) è stato un generale serbo-bosniaco, soprannominato "il macellaio della Bosnia", che comandò le forze armate della Repubblica Serba di Bosnia durante la guerra in Bosnia (1992-1995). È ritenuto il principale responsabile dell'assedio di Sarajevo e del massacro di Srebrenica, il più grande genocidio in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, per il quale fu incriminato per genocidio e crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY). Dopo il conflitto, è rimasto latitante per 16 anni, protetto dalle forze di sicurezza serbe, mentre la taglia sulla sua testa raggiunse i 10 milioni di dollari. Fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, e poi estradato all'Aja per essere processato. Il processo, iniziato nel 2012, si concluse nel 2017 con la condanna all'ergastolo, confermata in appello nel 2021. Nato nel 1942, perse il padre, un partigiano, ucciso dagli Ustaša croati durante la Seconda Guerra Mondiale, un evento che segnò profondamente la sua vita e la sua carriera militare.