Zona mista

La zona mista (o gioco all'italiana) è lo schema tattico che ha dominato il calcio italiano dalla metà degli anni '70 ai primi anni '90, evoluzione più fluida e offensiva del rigido catenaccio. Introdotta da Gigi Radice e Giovanni Trapattoni (rispettivamente al Torino e alla Juventus), combinava sapientemente la marcatura a uomo con la difesa a zona, consentendo a un regista libero come Michel Platini, Lothar Matthäus o Roberto Baggio di avvicinarsi all'area avversaria e garantendo transizioni rapide e scambi di posizione. Questo sistema portò la Juventus di Trapattoni a diventare, nel 1985, la prima squadra della storia a vincere tutte e tre le competizioni UEFA stagionali (European Treble) più la Coppa Intercontinentale, mentre la Nazionale di Enzo Bearzot conquistò il Mondiale FIFA del 1982 grazie al contributo decisivo del "Blocco-Juve". Più offensivo e con maggiore fluidità di manovra rispetto al rigido catenaccio, lo schema ispirò moduli futuri come il 4-2-3-1 e fu replicato con successo all'estero da tecnici quali Guy Thys, Ernst Happel e Carlos Bilardo. Grazie a essa, il Torino tornò vincere il campionato di Serie A nel 1975-76 (primo titolo dopo il disastro di Superga), mentre la Juve costruì il ciclo di vittorie più duraturo del calcio italiano, affermandosi tra le squadre più forti della disciplina.