Inverni freddi in Europa dal XV secolo
La Piccola era glaciale fu un periodo di raffreddamento globale durato circa cinque secoli, dalla metà del XIV secolo fino alla metà del XIX, caratterizzato da un'espansione dei ghiacciai alpini e da inverni estremamente rigidi, soprattutto in Europa. Sebbene le misurazioni meteorologiche sistematiche iniziarono solo nel XVIII secolo, i resoconti scritti precedenti rivelano che il XV secolo fu probabilmente il più freddo, con l'inverno del 1407-1408 considerato tra i più gelidi del millennio, quando il Tamigi a Londra gelò per 14 settimane consecutive e in Pianura Padana si toccarono temperature sotto i -30°C. Anche gli inverni successivi furono memorabili: nel 1431-1432 il Po gelò per oltre due mesi e la laguna di Venezia si congelò, mentre nel 1490-1491 nevicò a Bologna il 1° giugno con 32 cm di accumulo. A partire dal 1455, una lunga serie di inverni freddi colpì sistematicamente l'Italia settentrionale, gelando fiumi come il Panaro e l'Arno, e nel 1493-1494 persino il porto di Genova si congelò completamente. Dopo una breve tregua a cavallo tra XV e XVI secolo, il freddo continuò, ma fu solo a partire dalla metà dell'Ottocento che iniziò la risalita termica che ci accompagna ancora oggi. Questo periodo storico rappresenta un capitolo affascinante della climatologia, dimostrando come i cambiamenti climatici abbiano influenzato direttamente la vita e le attività umane in passato.
Source: Inverni freddi in Europa dal XV secolo — Wikipedia · Summary by RollWiki AI · Language: Italian