Nabucco

Nabucco è la terza opera lirica di Giuseppe Verdi, quella che ne decretò il successo mondiale, debuttando trionfalmente il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano su libretto di Temistocle Solera. L'opera è celebre per il coro Va, pensiero, diventato un simbolo del Risorgimento italiano, poiché il pubblico dell'epoca vedeva negli Ebrei oppressi dai Babilonesi un parallelo con la propria condizione sotto il dominio austriaco. La genesi dell'opera è legata a un periodo drammatico della vita di Verdi, segnato dalla morte della moglie Margherita Barezzi e dei figli, che lo aveva portato a voler abbandonare la musica, finché l'impresario Bartolomeo Merelli non gli propose il libretto che lo ispirò. La trama si concentra sulle figure di Nabucodonosor II, delle sue figlie Abigaille e Fenena, e del profeta Zaccaria, in un intreccio di amore, gelosia e potere che culmina con la distruzione del Tempio di Gerusalemme. Sebbene l'accoglienza a Milano fu entusiasta, a Parigi la critica lamentò l'eccessivo uso degli ottoni, ma l'opera è rimasta un caposaldo del repertorio, tanto da aprire le stagioni della Scala nel 1946, 1966 e 1986.